Proprio ieri pomeriggio sono stata a fare una bella passeggiata in un borgo siciliano che, è inutile negarlo, mi affascina ogni volta che ne sento solo parlare: Modica.

 

 

Siamo in provincia di Ragusa, in Sicilia, comune barocco patrimonio dell’UNESCO spettacolare per i suoi vicoli in cui ho amato perdermi, tra gradini, strade più o meno ripide, chiese e palazzi carichi di storia e viste mozzafiato, soprattutto dal tramonto in poi.

Da circa due mesi nasce all’interno dell’ex convento del Carmine “La casa delle farfalle” dove è possibile ammirare diverse specie.

La farfalla è un insetto meraviglioso, da uovo, bruco e poi crisalide, un essere adulto. Leggera, elegante, delicata ma allo stesso tempo forte, impossibile non rimanerne affascinati. Non sembra quasi possibile una tale trasformazione, da insetto lasciatemi passare il termine “brutto” che si nutre solo di foglie a insetto dalle ali colorate, disegnate alla perfezione che passa il suo tempo a nutrirsi di nettare dei fiori e ad accoppiarsi.

All’interno della “Casa delle farfalle” ci sono tre ambienti ben separati tra loro.

All’ingresso si viene accolti da un’ottima fragranza di spezie, molte delle quali ammetto di non conoscerle se non per nome, e da una trovata particolare: le piante da asporto. Vendono un kit per avere sempre con sé le spezie desiderate all’interno di una confezione davvero accattivante.

Nel secondo ambiente ci sono circa una quindicina di teche di vetro al cui interno vi sono degli insetti che ho sempre visto nei libri di scuola o in qualche documentario. C’è l’insetto stecco proveniente dalla Spagna, Francia meridionale, Italia e penisola balcanica che si mimetizza tra i rami delle piante di cui si nutre; l’insetto stecco peruviano; la blatta fischiante del Madagascar (si mi fa un pò di ribrezzo solo a parlarne, lo ammetto) si caratterizzano per il suono emesso durante lo scontro  tra due rivali maschi, la blatta vincente fischia più della perdente in modo da instaurare una gerarchia al loro interno; l’insetto foglia secca proveniente dall’Australia e l’insetto foglia verde proveniente dalle Filippine che si camuffano tra le foglie delle piante di cui si nutrono.

 

Dopo questo interessante tour tra insetti si arriva nel padiglione creato ad hoc per contenere le farfalle. Ci si trova subito immersi in una piccola foresta con clima tropicale.

Qui potete ammirare diverse specie bellissime provenienti da Africa, Asia e Sud America.

Vi elenco qualche specie: Kallima Inachu o farfalla foglia; Papilio Memnon asiatica o Mormone; Tirumala Septentrionins, farfalla tigre di colore blu; Papilio Thoas Linnaeus  di colore nero e giallo;  Papilio Demoleus il cui bruco si nutre di agrumi, ovvero limoni e arance; Parthenos Sylvia o farfalla blu del tagliatore caratterizzata da chiazze bianche sulle ali;  Papilio Palinurus Fabricius la farfalla dal color verde smeraldo; Caligo Memnon che stanno appese sui rami come dei gufi; Catonephele Numilia da chiazze blu e gialle; Morpho Peleides Kollar detta l’Imperatore per lo spiccato senso di territorialità; Siproeta Stelenes che si nutre di agrumi.

Spero di non averne dimenticata nessuna.

Lo so, dei nomi improponibili noiosi persino da leggere, ed è quello che ho sempre pensato fino a quando non ho visitato diverse case delle farfalle e non dico mi sono appassionata perché sarebbe troppo, ma mi hanno incuriosito le loro storie di provenienza e le caratteristiche. La natura è qualcosa di così sorprendente e affascinante che a volte non bastano le parole per descriverla.

La mia visita è durata in tutto circa 50 minuti, non è molto grande e se non si è molto curiosi può durare anche meno. Ma devo dire che ne è valsa la pena.

  • Guarda: i vicoli di Modica e perdersi in essi; le chiese con le loro scalinate; il Duomo di San Giorgio con vista mozzafiato sul borgo, soprattutto dall’interno sembra una porta sul mondo; il Duomo di San Pietro caratterizzata da una scalinata in cui sono posizionati i cosiddetti “santoni” ovvero i Dodici Apostoli e al cui interno è possibile osservare una meridiana astronomica nei pressi dell’altare; la Casa delle Farfalle. A tal proposito potete trovare maggiori informazioni sul loro sito  e vi anticipo che l’ingresso è a pagamento previo un biglietto di 4,50 €.
  • Prova: Antica Dolceria Bonajuto. Modica è anche famosa per la produzione di cioccolato. Qui è possibile fare un tour guidato di durata 30 minuti per un minimo 8 di  persone, dove viene esposta la storia del prodotto e le caratteristiche tecniche per entrare infine nel laboratorio e assistere alla fase di “battitura” del cioccolato. Nella visita guidata è prevista la degustazione di prodotti tipici quali anche i cannoli di ricotta. E’ inoltre possibile fare una degustazione gratuita e senza appuntamento prima di acquistare il vostro cioccolato. Vi posso consigliare il cioccolato 100% cacao dal gusto forte per palati raffinati, il cioccolato al sale, al pepe bianco e alla cannella. Per i miei gusti i più buoni, poi sta a voi scegliere tra i diversi aromi.
  • Ama: il panorama; il gusto del cioccolato di Modica; e ovviamente le farfalle.

Se vi trovate in queste zone anche se gli spostamenti pubblici non sono il top vi consiglio di fare una piccola gita. Ne resterete affascinati anche voi.

 

P.S.: l’esposizione adesso si trova a Siracusa in Via Minerva, al Giardino Artemision.

 

 

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