Bruxelles, che vuol dire “casa nella palude”, è una città buia, forse anche un pò pericolosa, dove si respira “profumo di affari”, da impeccabile capitale d’Europa.

Natale, periodo in cui ogni città indossa l’abito migliore. Una città totalmente illuminata e piena di vita soltanto all’interno dei pub, ristoranti, negozi e mercatini. Curioso come il resto della città sia deserta.

Mi sono fermata solo due notti e ho avuto solo un giorno per visitarla, e se si è bene organizzati può bastare.

I quartieri da visitare sono il centro storico con la sua Grand Place, il Municipio e l’elegante e maestoso Palazzo Reale, l’European Quarter, dove si decidono le sorti dell’Europa, e le vie dello shopping, pullulanti di boutique dei marchi più prestigiosi.

Li ho visitati tutti e ognuno di loro regala ovviamente un sapore diverso.

Da non perdere assolutamente una passeggiata al centro storico che è davvero molto carino. Ho trovato affascinante l’architettura dei palazzi presenti alla Grand Place. Eleganti, maestosi, regali, quasi inavvicinabili. Sono rimasta parecchio tempo a fissarli.

Parc du Cinquantenaire: stupendo. Vicino la fermata della metro e a pochi passi dai palazzi della Commissione Europea, si estendono 30 acri di curato giardino con musei, siepi di alloro, statue di bronzo e memoriali. E poi lui, l’arco di Trionfo in tutta la sua imponenza, non passa di certo inosservato, realizzato in occasione del 50° anniversario dell’indipendenza del Belgio.

A pochi passi, e ho amato tantissimo girare con l’unica meta di vedere tutto ciò che potevo, si arriva a Place Jourdan dove ho assaggiato le patatine fritte più buone di Bruxelles da Maison Antoine, un chiosco che riconoscerete subito per la fila di gente che aspetta di assaggiare questa specialità.

Interessante è il Laeken. Qui si possono ammmirare il castello Reale con relativo parco e l’Atomium una struttura di acciaio che rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro. Simbolo indiscusso della capitale belga, 102 metri di altezza da cui poter ammirare il panorama mozzafiato: di giorno si resta estasiati dalla sua imponenza e la sera la si può ammirare illuminata. E’ visitabile ma attenzione agli orari, alle 18.00 non è più possibile entrare. Si può fare una passeggiata attraverso tubi e sfere, ammirare l’esposizione permanente dedicata al monumento o le mostre temporanee, sorseggiare un drink o pranzare al ristorante su Bruxelles. Ai piedi dell’Atomium si estende il parco Mini-Europe, carino per trascorrere del tempo tra i monumenti europei realizzati in miniatura.

Ma torniamo a noi, i mercatini di Natale, Plaisir d’Hiver. Ammetto di non averne mai sentito parlare prima e li ho trovati davvero incantevoli. Non sono per tutte le tasche, ovvero i prezzi non sono molto accessibili, ma forse è proprio questa la loro bellezza. Ho amato tantissimo l’atmosfera che si respira, la gentilezza e l’eleganza dei commercianti. E’ qui che mi sono innamorata di un aspetto che prima non avevo mai preso in considerazione: la lingua francese. Ho ancora impresso quando mi è stato chiesto se volessi la fonduta di chocolate o di fragole sul mio gaufre, un wafel, cialda croccante fuori e morbida dentro. Che eleganza! Non ricordo di averne mai mangiato uno di così buono.

I mercatini si sviluppano dall’albero di natale che si trova a Grand-Place fino a Marchè-aux-Poissons: circa 250 chalet diversi, una pista di pattinaggio, che trovo sempre così romantica, e una per gli slittini, e infine una luminosa ruota panoramica. Eccolo qua il Natale.

  • Guarda: Atomium; il Municipio; i palazzi; la casa di Victor Horta, barone e famoso architetto belga che definì i caratteri dell’Art Nouveau; laCattedrale di San Michele; Parco del Cinquantenario; European Quarter.
  • Prova: French Fries, patatine fritte servite al cartoccio; Gaufre ricoperta di cioccolato fuso fondente; Cozze e patatine, piatto tipico che anche se non era per me l’accopiata vincente ricorderò per sempre le nostre facce di quando l’abbiamo ordinato e visto davanti ai nostri occhi, impagabile; la birra.
  • Ama: le luminarie natalizie; mercatini di Natale con i suoi odori; i suoni della lingua francese.

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